Proprio un bel regalo di Natale! Ma non l’abbiamo trovato sotto l’albero, bensì nella cassetta della posta. Si tratta del famigerato e “agile” documento di 16 pagine, e sottolineo se-di-ci-pa-gi-ne, realizzato dal mitico “Comitato per la difesa del patrimonio storico e paesaggistico di Buttrio” che avevamo annunciato qua. Altro che Babbo Natale, un regalo del genere lo poteva portare solo un Grinch (in foto)!
Malgrado l’istituzione del tavolo tecnico, che sarà gestito direttamente da Gianni Lidiano Cavallini, responsabile di Agenda 21 regionale, il comitato osa dubitare della sua validità e della sua legittimità e continua con una raccolta di firme, che ormai assume toni assurdi.
E mentre poco lontano da qua i confini cadono… il muro dell’incomprensione s’innalza nella nostra comunità.
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Con questo comportamento, il Comitato per la difesa del patrimonio storico e paesaggistico di Buttrio fomenta ancora di più la divisione nel nostro paese e si dimostra nei fatti davvero poco tollerante.
Dubita della validità del tavolo, sostenendo che “non è composto da figure prevalentemente tecniche che avrebbero meglio garantito [...] l’elaborazione di specifiche soluzioni urbanistico-architettoniche”.
In primo luogo questo atteggiamento denota una scarsa conoscenza delle modalità d’azione di Agenda21 e mette in discussione il valore delle parti chiamate in causa, che nei fatti rappresentano tutte le classi della popolazione.
Misteriosamente il nostro comitato scompare dall’elenco dei partecipanti, che, come già dicevamo, coinvolge:
Ascom, Api, Confesercenti, Confartigianato, Associazione Industriali, Coldiretti, Cia Confagricoltura, Sindacati pensionati di Cgil, Cisl e Uil, Ordine degli architetti, Collegio dei geometri, Pro loco, Legambiente, Italia nostra, Under swatch zovins, Consulta giovani e i rappresentanti di ciascun comitato costituitosi sul tema”
Forse è la nostra presenza a creare imbarazzo, ma di fatto siamo stati invitati a partecipare e ci saremo volentieri!
Il “comitato del no” ha tutti questi dubbi quando ancora i lavori non sono iniziati: le riunioni si terranno a partire dalla prima metà di gennaio, secondo il dott. Cavallini, che venerdì scorso ha spiegato le regole e il funzionamento del tavolo ai rappresentanti di entrambi i comitati. E sottolineo di entrambi i comitati. Si è trattato solo di un incontro preliminare con i comitati. Nulla da nascondere.
A nostro modesto avviso è assurdo sparare sentenze su qualcosa che non si conosce. Come diceva Ludwig Wittgenstein: ”Tutto ciò che si può dire lo si può dire chiaramente. Su ciò di cui non si può parlare si deve tacere”. Anche Abraham Lincoln ribadiva il concetto: ”Meglio tacere e passare per idiota che parlare e dissipare ogni dubbio”.
Il comitato poi chiede la revoca del piano particolareggiato avanzando la possibilità di percorrere la “strada della compensazione/perequazione urbanistica“, citando la nuovissima LR n.5 del 23 febbraio 2007, oppure delle varianti al piano regolatore generale. Entrambe queste soluzioni sono impercorribili, come ha avuto più volte modo di ribadire il Sindaco Tiziano Venturini.
Non sono percorribili perché porterebbero via troppo tempo e la piazza non si farebbe, perché verrebbe meno la “congiunzione astrale” dell’accordo tra proprietari, impresa e Amministrazione comunale.
Anche l’ipotesi del concorso d’idee su un’area privata risulta essere improponibile, perché su un’area privata non si può proporre qualcosa senza che i proprietari legittimi lo approvino…
E poi, cari “signori del no”, se non volete stare alle regole del gioco e se non volete sedere al tavolo tecnico, la decisione è solo vostra.












C’era da aspettarsi che l’instancabile comitato per la difesa del patrimonio continuasse a deliziare la comunità buttriese con i suoi proclami deliranti e le menzogne. Certo avrebbero potuto risparmiarci tanto fiele proprio alla vigilia di Natale. Quelli, la decenza e il pudore non sanno proprio dove stanno di casa.
Grazie per il commento al buttriese stanco. In effetti questo “regalo” poteva essere forse rimandato.
A ogni modo nelle pagine c’è una proposta alternativa che potrebbe essere presa in considerazione dal tavolo tecnico.
La decisione finale spetta sempre al Consiglio comunale. Poi il progetto passerà al vaglio degli uffici regionali.
E forse, se Dio lo vorrà, avremo anche noi una piazza e un centro vivo e da vivere.
Pensate a quante cose potrebbero farsi in questo luogo: mercatini di Natale di zona, una festa di fine anno, per non parlare degli eventi collaterali della Fiera regionale dei vini.
Non sono di Buttrio, ma ugualmente seguo gli sviluppi della vicenda attraverso questo blog, molto utile tra l’altro.
Da quello che ho potuto capire leggendo gli articoli su questo blog e dalle foto che sono state inserite, a me il progetto presentato non piace, però il giudizio estetico in questi casi non è tutto.
Sono convinto che il tavolo tecnico possa fornire idee buone per migliorare il progetto.
Buon lavoro e fortuna a tutti!
Mi associo al buttriese stanco. Non se ne può più del loro blaterare insulso in nome di valori che mostrano di non conoscere.
Si faccia questa piazza! e che sia piazza della Concordia. Ottima idea! Che sia una piazza vera però…
Ce lo auguriamo tutti che sia una vera piazza e una piazza vera! Vediamo cosa succede con il tavolo tecnico!