Malgrado sul Messaggero Veneto di oggi non si faccia menzione degli altri componenti del tavolo tecnico di confronto se non quelli del comitato per la difesa del patrimonio ecc., comunichiamo che anche noi ci saremo. Per “Buttriesi per la piazza” ci saranno lo scrivente, Marco Bardus, portavoce del comitato “Buttriesi per la piazza” e Paolo Iuri, dirigente della Danieli e buttriese DOC. Attendiamo però notizie ufficiali riguardo la composizione complessiva del Tavolo di Confronto, a giorni dovrebbe essere comunicata dal Comune.
Tuttavia c’è chi non è capace di aspettare, perché nell’articolo di oggi, a firma di Corinna Sabbadini, vengono presentati solo i rappresentanti del fantomatico e onnipresente Comitato per la difesa del patrimonio storico e paesaggistico, che continua a ignorare la presenza degli altri. Non è questa una mancanza di rispetto?
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Inoltre, da quanto traspare dall’articolo, il Comitato per la difesa del patrimonio ecc. vuole dettare le regole del tavolo tecnico, esprimendo ben sei richieste inerenti gli incontri in programma.
Ma come?! Delle richieste?! Avete letto bene. Delle richieste! E’ come se gli invitati a cena dicessero al padrone di casa chi invitare a cena, cosa preparare e quando cenare.
Quali sono i sei desideri del “Comitato dei Bastian contrari”?
1) “l’apertura al pubblico delle riunioni” («in modo che i cittadini possano seguire direttamente il dibattito»).
2) “l’estensione della partecipazione al tavolo a tutte le consulte comunali e a tutte le associazioni e realtà rappresentative presenti sul territorio «per un reale processo di partecipazione democratica».
Ma se al tavolo sono stati invitati ben 18 tra enti e associazioni che rappresentano diverse realtà della comunità buttriese, che cosa vogliono di più, un Lucano? O forse a qualcuno pesa il fatto di non poter partecipare a questo tavolo?
Ricordiamo ai lettori di questo blog che gli interlocutori individuati sono: “Ascom, Api, Confesercenti, Confartigianato, Associazione Industriali, Coldiretti, Cia Confagricoltura, Sindacati pensionati di Cgil, Cisl e Uil, Ordine degli architetti, Collegio dei geometri, Pro loco, Legambiente, Italia nostra, Under swatch zovins, Consulta giovani e rappresentanti di ciascun comitato costituitosi sul tema”.
A ogni modo, su questo sito offriamo e offriremo spazio ai resoconti delle riunioni del Tavolo di Confronto, cosìcché gli interessati possano seguire l’evolversi della questione, come finora abbiamo fatto.
3) la programmazione collegiale delle modalità di svolgimento dei lavori del tavolo all’apertura della prima riunione.
Che vvvor dddì “programmazione collegiale”? Chiedo aiuto per interpretare quest’oscuro passaggio.
4) la possibilità di sostituire i componenti nominati che risultino assenti per motivi di salute o gravi ragioni familiari.
Sì così a ogni sostituzione si dovrebbe rispiegare daccapo a cosa serve il tavolo tecnico, dove si è arrivati, cosa si è detto l’ultima volta e così via. Insomma, un modo come un altro per perdere tempo. Signori, un po’ di serietà! E’ chiaro che per gravi motivi di salute una riunione si può saltare, ma chi ha dato la disponibilità di partecipare al tavolo sa che dovrà esserci. Punto. Se temete un attacco fulminante di influenza Pachistana, c’è sempre il vaccino! In questo caso si chiama BuonSenso ed è anche gratis!
5) è stato anche richiesto che vengano lette le 14 osservazioni formali al piano regolatore particolareggiato comunale presentate in municipio lo scorso settembre e
6) che sia garantito al comitato la possibilità di illustrare le problematiche che a suo avviso il Prpc presenta.
I signori del Comitato la possibilità di illustrare le problematiche e le 14 osservazioni l’hanno già avuta e se la sono gestita a loro modo il 9 novembre del 2007. In ogni caso il “Comitato dei bastian contrari” non sembra tenere conto della possibilità di parlare di questi argomenti offerta da questo blog, malgrado la nostra lettera.
Sembra che qualcuno non voglia stare alle regole del gioco e, siccome non vanno bene, sbatte i piedi e fa la voce grossa. Un attaggiamento un po’ troppo arrogante, non vi pare?












E’ Ora Di Finirla. Fate la voce grossa, come la fanno loro, e credo debbano ringraziare per la “cortesia” Corinna Sabbadini (“molto casualmente” ora anche alla Vita Cattolica) che adesso può “stranamente” scrivere anche di Buttrio e quasi sempre DA QUELLA PARTE.
Mi risultava che la sua Responsabile al Messaggero Veneto le avesse chiesto di scrivere solo per Manzano. Cosa sta succedendo nella “CASTA” dei mass media udinesi? La polemica al primo posto (solo così si vende), e gli interessi “veri” della gente molto “poi”. Gli interessi, se permettete dei buttriesi, molto molto meno.
Credo che una riflessione sulla stampa, sull’uso e abuso della stampa, sul modo di concepire l’informazione in questa landa della Regione vada proposta. E perché non proprio da voi de “I Buttriesi per la piazza”. Non vorrei essere inerpretato male, ma per uno che vive a Buttrio da sempre, posso sapere chi sono i due membri del comitato per il NO: chi é il signor Lerussi? cosa ha fatto sinora per Buttrio ? la signora che cosa ha fatto sinora per Buttrio?
Per chi invece a Buttrio ci vive da sempre la PIAZZA é il sogno compiuto, il desiderio che viene da lontano, che era anche il sogno dei nostri padri. Questi signori che vivono a Buttrio da alcuni anni, quale piazza possono sognare, magari Buttrio lo vivono quasi da “dormitorio”. E sono delegati di persone che nella loro lucida astuzia tendono a diluire i tempi di modo che si arrivi a non fare la piazza.
Lo dimostrano con le richieste pubblicate oggi dalla Sabbadini.
Siamo ai primi giorni dell’anno e un augurio si deve fare, anzi un diverso augurio: Vi auguro di non incontrare tanti abitanti di Buttrio, qualora la Piazza non trovi un suo buon fine. Ne dovrete rispondere, anche a me sicuramente. E allora il mio invito preciso: ANDATE AVANTI, come ha detto il Consigliere Armando Visintin, ci sono delle delibere, almeno 4 Consigli Comunali alle spalle…..perché E’ ORA DI FINIRLA di menare il can per l’aia. DI FINIRLA.
Concordo sul fatto di FARLA FINITA. Come dice Fulvio Rodaro, sembra davvero che alcuni media locali stiano presentando solo l’opinione di una parte, in questo caso contraria, al progetto.
Dispiace dire certe cose, ma dispiace soprattutto vedere accadere certe cose.
L’etica e la deontologia professionali (presentare le diverse voci in capitolo, il mantenere dei buoni rapporti in nome del rispetto e della stima reciproci) sembrano essere solo parole.
In effetti non avete tutti i torti. Ma questa Corinna Sabbadini chi è?è una corrispondente o fa da addetta stampa per questo comitato? A tale proposito, se non sbaglio, ci sono leggi che dovrebbero impedire situazioni di questo genere. In questi casi dovrebbe essere l’ordine dei giornalisti a vigilare…
Gentile stifler, non è questo il luogo per avanzare accuse del genere verso chi scrive in buona fede su un giornale rispettabile come il Messaggero Veneto.
In genere nella pagina della provincia, chi firma è un corrispondente o un collaboratore della testata. Testata con la quale ho collaborato anche io e nella quale ho svolto in passato attività di stage.
A ogni modo nel post precedente ho solo riportato chi ha firmato l’articolo, che, anche per le questioni sottolineate da Fulvio Rodaro, sembra manifestare l’opinione di parte (il comitato per la difesa del patrimonio…), non avendo chiesto per esempio il parere del sindaco, al quale si rivolge la lettera.