Avviso ai naviganti (T-Day -1)
Gennaio 15, 2008 di marcobardus
Il conto alla rovescia è ormai quasi concluso: domani sera alle 18 si terrà la prima riunione del tavolo tecnico di confronto che abbiamo già annunciato negli ultimi due post e che qualcuno ha precisato con uno striscione esposto in centro al paese.
Grazie agli ignoti (non è un’affissione a opera dell’Amministrazione comunale, visto che manca la classica firma) che hanno voluto estendere alla cittadinanza che non legge i giornali e che non naviga su internet l’informazione dell’incontro. Incontro che, ben inteso, è aperto ai rappresentanti di 22 associazioni ed enti che sono state individuate dal moderatore del tavolo Cavallini.
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I partecipanti al tavolo sono stati individuati e confermati nelle scorse settimane. Nessun segreto sulla composizione del tavolo, che era stata già comunicata dall’Amministrazione.
A tal riguardo e per dare informazione a chi fosse interessato, riprendiamo l’articolo di Corinna Sabbadini apparso sul Messaggero Veneto di oggi a pagina XVI:
Saranno quindi 24 le persone che mercoledì siederanno al tavolo in villa di Toppo Florio; 15 di queste sono residenti a Buttrio. Precisamente si tratta di Francesca Becia (Ascom), Flavio Pontoni (Coldiretti), Edi Paravano (Cia), Alberto d’Attimis Maniago Marchiò (Confagricoltura), Fulvio Rodaro (pensionati Uil), Fabrizio Tosatto (collegio geometri), Valter Pezzarini (pro loco), Eugenio Lavaroni (Under S.Z.), Marco Picogna (consulta giovani), Guido Buratti, (comitato anziani), Marco Bardus e Paolo Iuri (comitato Buttriesi per la piazza), Diana D’Osualdo e Gianni Lerussi (comitato per la difesa del patrimonio storico e paesaggistico di Buttrio).
Gli altri nove componenti risiedono fuori Buttrio: Federico Driussi (Confesercenti), Salvatore Cane (Confartigianato), Alberto Pertoldi (Cna), Aurelio Di Giovanna (associazione industriali), Claudio Scialino (Api), Ennio Potocco (pensionati Cgil), Enzo Pascolo (ordine architetti), Marino Visintini (Legambiente) e Renato Bosa (Italia Nostra).
Detto questo, speriamo che questo sia davvero un tavolo di confronto per apportare eventuali modifiche al piano particolareggiato e che si raggiunga una soluzione al problema annoso che stiamo vivendo.
Questo blog è e rimane a disposizione di tutti quelli che vogliono discutere su questo tema e, se sarà possibile e permesso dalle regole del tavolo, proporremo dei resoconti e delle interviste ai partecipanti a margine e a conclusione dei lavori.












Come si legge oggi sul Messaggero Veneto, circa dodici persone “deluse” hanno tentato di partecipare all’incontro, richiamati forse dallo striscione anonimo che annunciava l’incontro.
Ieri era stato sostituito da un avviso del Comune che sottolineava come l’incontro NON fosse aperto al pubblico. E sappiamo anche perché (leggi qui).
A cosa sarà servito quel cartellone appeso da ignoti? Mah…
A ogni modo, le persone “deluse” dal fatto di non poter partecipare alla riunione erano - guarda caso - un gruppo del Comitato per la difesa del patrimonio storico! Altri non c’erano… Chi ha orecchie per intendere intenda.