Dopo alcuni mesi di assenza – giustificata dal rispetto delle regole del gioco o condizioni dettate dal moderatore del Tavolo di confronto – ritorniamo sulla “questione piazza” per riportare il documento finale. Esito di una lunga serie d’incontri, di dibattiti e confronti accesi e non, questo è il testo integrale che è stato presentato ufficialmente lunedì 26 maggio scorso dal dott. Cavallini a una non molto folta platea, come mi è stato riferito. Purtroppo per ragioni di lavoro non sono riuscito a presenziare all’ultimo incontro, ma il nostro comitato è stato più che degnamente rappresentato da Paolo Iuri, che ringrazio, assieme a tutti gli altri membri del “direttivo” per tutti i mesi passati assieme a discutere e a preoccuparci di tutte queste faccende.
Ringrazio anche tutti i partecipanti del tavolo, nessuno escluso (evito di fare nomi per evitare dimenticanze), ma in particolare vorrei ringraziare il dott. Cavallini per aver condotto i lavori con grande professionalità e competenza.
Ora che i lavori si sono conclusi con una proposta concertata e ragionata, ogni polemica risulta e risulterebbe anche in futuro inutile o comunque poco sensata.
Il testimone passa ora nuovamente all’Amministrazione Comunale (alla quale va un plauso e un sentito ringraziamento per aver intrapreso questa strada), ma soprattutto al progettista che sarà chiamato a “tradurre” in un piano adeguato le parole del documento che andremo ora a riportare. Non dobbiamo dimenticare che anche i proprietari dovranno essere d’accordo, perché, è utile ribadirlo, la zona è proprietà privata.
Concludo tutto questo discorso con un augurio-auspicio: che il percorso fatto finora non sia vanificato; che il progetto tenga conto delle istanze espresse dal Tavolo tecnico e del documento che riportiamo in calce; che non nascano più polemiche e che finalmente Buttrio possa dotarsi di un vero centro, vivo e riqualificato che diventi davvero il futuro di questo paese; che tra qualche anno possiamo tutti quanti brindare con un buon bicchiere finalmente seduti ad ammirare le colline dalla nuova piazza di Buttrio.
Ecco il testo del documento prodotto dal Tavolo tecnico di confronto sul PRPC – presentato al pubblico il 26 maggio 2008 scorso (i corsivi sono aggiunti per sottolineare i passaggi a notro avviso più importanti).
Il tavolo di confronto, istituito con delibera di Giunta Comunale n.242 del 14 dicembre 2007, presieduto dal dott. Gianni Lidiano Cavallini, direttore del servizio agenda 21 della Direzione generale della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, ha affrontato in sette sedute, in merito alla costruzione di una piazza in Buttrio, la soluzione assunta dal piano particolareggiato adottato dal Consiglio Comunale.
Come prima considerazione, il Tavolo esprime piena soddisfazione per il metodo promosso dall’Amministrazione Comunale, che, coinvolgendo i soggetti rappresentativi delle diverse espressioni economiche, sociali, associative della comunità locale, ha consentito di affrontare tale tematica in un clima sereno e costruttivo, rispettoso delle opinioni di tutti.
Tale metodo ha favorito la sostanziale condivisione di alcune valutazioni; in particolare:
- il riconoscimento della necessità di dotare Buttrio di una piazza, da intendersi quale luogo di aggregazione nonché di offerta di servizi e attività commerciali;
- l’opportunità di mantenere un’ampia apertura verso il paesaggio collinare dall’attuale belvedere di piazzetta Tomasoni;
- la promozione di un forte legame tra la piazza e l’area ricreativo-naturalistica sottostante;
- la realizzazione di interventi regolativi del traffico, anche finalizzati al recupero di posti parcheggio.
Inoltre molti interventi hanno inteso sottolineare la necessità di valorizzare la parte storica del centro urbano, in particolare assicurando da una parte una sufficiente relazione tra l’area del campanile e la piazza in corso di definizione urbanistica, dall’altra aumentando la visibilità del campanile stesso dalla via Cividale.
La soluzione che ha raccolto un ampio consenso all’interno del tavolo sostanzialmente consiste in:
- realizzazione di una piazza interna (ritenuta maggiormente fruibile per il minor impatto dal punto di vista della sicurezza e del rumore) distinta da una parte in pietra, con un belvedere orientato verso il paesaggio collinare e con un’ampia scalinata diretta al parco; dall’altra in una piazza verde gradinata, che preveda la realizzazione di 25 parcheggi a piano strada e altrettanti sotterranei. Tali due piazze saranno divise da un corpo di fabbrica trasversale che, attraverso scelte progettuali idonee, non dovrà rappresentare una barriera, ma dovrà garantire un coinvolgimento delle due piazze stesse. A tale proposito molti soggetti partecipanti al tavolo hanno espresso la proposta di lavorare sul piano progettuale per ampliare il più possibile la dimensione della piazza in pietra e il passaggio dall’area campanile alla piazza in pietra.
- mantenimento di un’apertura di circa 40 metri verso la piazzetta Tomasoni, sul lato stradale di via Cividale tra la casa esistente (abitazione Colloredo) e i nuovi edifici da costruire.
- demolizione degli attuali edifici con loro recupero tipologico, assicurando una limatura della curva in via Cividale.
- regolazione del traffico, a seguito della deprovincializzazione della via Cividale, sia realizzando interventi volti al contenimento della velocità, sia mediante l’instaurazione di sensi unici, con l’obiettivo di assicurare maggior sicurezza, ma anche la realizzazione di parcheggi, possibilmente a pettine, a miglioramento della fruizione della piazza.
- realizzazione di quattro penetrazioni alla piazza;
- realizzazione di un accesso alla piazza in pietra agevole e garantito per mezzi di sicurezza e soccorso, nonché per la fornitura degli esercizi commerciali e per la realizzazione di eventi.
Inoltre, il tavolo sottolinea la necessità che:
- non siano realizzate porte esterne al perimetro della piazza stessa.
- sia assicurata, nei limiti del rispetto tipologico degli edifici, la realizzazione di vetrine, orientate verso l’esterno, così da promuovere le attività commerciali e di servizi che andranno a realizzarsi nella piazza stessa.
Infine, il Tavolo condivide che il presente documento, rappresentativo dell’opinione di una larga maggioranza, sia consegnato al sindaco quale esito finale del lavoro realizzato. Altresì chiede all’Amministrazione Comunale di organizzare un incontro pubblico, nel corso del quale il dott. Cavallini potrà presentare il documento stesso alla popolazione interessata, così favorendo la più ampia pubblicizzazione dell’esito del lavoro prodotto dal tavolo. Parimenti si propone l’assunzione di ulteriori iniziative volte a rendere pubblico tale orientamento.










